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Sant'Antonio da
Padova
Nato nel 1195 a Lisbona in Portogallo da una famiglia nobile, giunse in Italia dove diventò uno degli esponenti principali dell’Ordine francescano stabilendosi a Padova. In un primo momento appartenne all’Ordine dei Canonici regolari di Sant’Agostino, presso il quale si dedicò agli studi di Teologia. Stanco degli intrighi politici che si annidavano al suo interno e attirato da un gruppo di francescani lasciò il suo ordine e cambiò il suo nome da Fernando ad Antonio. Ben presto gli fu assegnato il ruolo di predicatore e insegnante che lo portò a girare per l’Italia per i vari conventi. Scrisse i Sermoni domenicali e i Sermoni per le feste dei Santi. A testimoniare il suo talento di oratore si conserva nella Cappella del Tesoro della basilica la sua lingua incorrotta, che tale fu trovata durante la traslazione delle spoglie una trentina d’anni dopo da San Bonaventura da Bagnoregio. Di solito è raffigurato col saio e il libro, oppure con la fiamma, simbolo dell’amore di Dio, o il giglio o il Bambin Gesù in braccio
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