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Nel trittico, collocato nella
Cappella della Croce a Karlstein, sono rappresentati a sinistra San
Venceslao, al centro
la Madonna col Bambino, a destra San
Palmazio. Le tavole hanno subìto diverse manomissioni,
che fortunatamente non hanno intaccato il corpo delle varie figure, ma le aureole e lo
sfondo, ove evidente compare lo stemma del Regno di Boemia con laquila e il leone
rampante. A lungo si è discusso se Tomaso fosse mai andato in Boemia, gli studiosi ormai
concordano tutti nel ritenere che l'artista mai vi si recò e che il trittico fu spedito
in Boemia, testimonianza di ciò è anche il copricapo di San Venceslao che non ha nulla a
che fare con la corona dei re di Boemia, piuttosto ricorda il corno dogale.
Per la maggior
parte degli studiosi il Trittico è da datare allincirca al 1355
(cfr.: Gibbs p. 127: data il Trittico intorno al 1358-1365).
Sotto la raffigurazione della Madonna compare una scritta che, per via della
sottoscrizione dell'artista, ha fatto tanto discutere sulla sua origine:
"QUIS OPUS HOC FINXIT. THOMAS DE MUTINA
PINXIT. QUALE VIDES LECTOR BARISINI FILIUS AUTOR"
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