Il Capitolo dei Domenicani
Treviso, ex convento di San Nicolò ora Seminario,
Sala capitolare.
 

Papa Innocenzo V
(n.1225 - m.1274)

 Papa Innocenzo V

E' dipinto a destra della Crocifissione. Illustre insegnante, ricordato per aver scritto dei Commentari, è raffigurato mentre sta scrivendo. Alla sua destra è un libro aperto ove è riportata una citazione di Giobbe XXVII, 5: "Non recedam ab Innocentia", il calamaio aperto e la stilo, alla sua sinistra è posto un raschietto.
Raffigurato barbuto ha sul capo la tiara papale. Mentre in una seconda rappresentazione compare sotto le vesti del Cardinale Pietro di Tarantasia


Papa Benedetto XI
 

(m.1304)

 Papa Benedetto  XI

Affrescato a destra della Crocifissione, Nicolò Bocassino, futuro papa Benedetto XI, è colto mentre legge un salmo (LXXXIII): "Beatus qui sperat in Domino".
Il Salterio è distinguibile per i caratteri di notevole dimensione. Anche lui come Papa Innocenzo indossa la tiara papale mentre in un altro riquadro compare sotto le vesti di  cardinale.


Il cardinale Ugo di Provenza
(m. 1263)

 Ugo di Provenza

Dipinto a destra della Crocifissione, fu il primo Cardinale Domenicano, famoso teologo, scrisse anche un Commentario alla Bibbia ed è forse qui rappresentato mentre lo scrive.
Il ruolo di cardinale viene suggerito anche dal tipico cappello cardinalizio che indossa, il cui cordone pende sul petto a differenza della maggior parte dei cardinali che lo avranno posto dietro il collo. Questo ritratto è famoso perché è la prima volta che vengono raffigurati in pittura gli occhiali, che sono descritti nei minimi particolari, come la vite che li tiene sul naso e che consente di richiuderli.


Il Cardinale Nicolò di Rouen

 Il Cardinale Nicolò di Rouen

Affrescato sulla parete a sud, è’ raffigurato anziano mentre accosta il libro vicino agli occhi per leggerlo meglio con la lente di ingrandimento, rappresentata qui per la prima volta.
Sullo scrittoio compaiono il calamaio e il raschietto.


Il Cardinale Tomaso d'Inghilterra

 Il Cardinale Tomaso d'Inghilterra

Rappresentato sulla parete a sud è raffigurato mentre confronta due testi tenendo il segno con un dito.


Frate Giovanni da Schio
(m. 1256)

 Frate Giovanni da Schio

E' posto sulla parete a nord. Chiamato anche Giovanni da Vicenza, fu all’inizio della sua carriera anche priore del convento. E’ conosciuto soprattutto per aver partecipato all’inchiesta effettuata sui miracoli di Sant’Antonio di Padova e per aver trattato con Ezzelino da Romano, tiranno di Treviso.
E’ raffigurato come musicista mentre compone un canto piano utilizzando un grande foglio aperto che poggia su un foglio di guardia. Il calamaio sullo scrittoio è aperto ed è colto nell’atto di esaminare la matita appena affilata. Il calamaio sullo scrittoio è aperto ed è colto nell’atto di esaminare la matita appena affilata col temperino.


Frate Alberto Magno
(n.1207 -  m.1280)

Sant'Alberto Magno "doctor universalis"

E' rappresentato sulla parete a nord. E’ qui citato col nome di Alberto da Cologna, raffigurato con la mitria sul capo con cui si intende sottolineare il ruolo di vescovo assunto a Regensburg. Viene inoltre ricordato nella didascalia laterale come insegnante, tra i suoi allievi ebbe anche Tomaso d'Aquino.
E’ colto in un atteggiamento riflessivo, con lo sguardo rivolto proprio verso lo spettatore che si sente osservato. Nella nicchia della parete sono posti un calamaio sferico ed un raschietto, nella mensola è posta la penna. I libri posti sotto lo scrittoio compaiono accatastati in maniera disordinata, quasi a dare l’idea dell’uso avvenuto poco prima.

... continua altri personaggi del ciclo